Tra tutti i social media Twitter è forse il più sottovalutato per quanto riguarda il suo utilizzo per la promozione del mondo del non profit.

Forse perché si crede che la limitazione del numero dei caratteri utilizzabili sembra uno scoglio insormontabile per poter comunicare efficacemente, o forse semplicemente perché spesso si pensa che chi sta su Twitter non si interessato ad argomenti “seri”.

Se non hai mai usato Twitter prima privatamente o per la tua non profit forse è il momento di iniziare a valutare di cambiare strategia.

Ecco i primi cinque consigli per iniziare ad usare al meglio questa piattaforma:

Scopri cosa fanno gli altri

inserire il link nel testo del post di facebook
Il modo migliore per imparare ad utilizzare Twitter è usarlo!

Quindi come primissima cosa crea l’account per la tua ONP su Twitter.com e inizia ad esplorare.

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Segui le persone. le istituzioni e, in generale, chiunque possa essere interessato alle attività della tua organizzazione non profit o che parla di cose che interessano la tua causa e prova a imparare da loro. Non copiare, ma osserva come si muovono e cosa scrivono si Twitter, è il modo più semplice per imparare ad usare questo media.

Non chiedere e basta, conversa

Meglio un testo lungo o breve su Facebook?
Alla gente piace connettersi con persone ed organizzazioni reali, quindi non usare Twitter solo per chiedere (donazioni, volontari, ecc.) ma cerca di conversare degli argomenti di cui si occupa la tua ONP con altri utenti interessati all’argomento.

Aggiungi come foto del profilo il tuo logo e nell’immagine di copertina una bella foto delle attività che svolge la tua non profit.

Condividi le notizie istituzionali ma parla anche di argomenti della tua quotidianità: la tua non profit ha organizzato una cena di raccolta fondi? Posta una foto con un breve aneddoto, fai sorridere chi ti legge, anche su questo social le persone cercano, oltre alle notizie più serie, anche cose divertenti e più “leggere”.

Se non sei sicuro su cosa twittare, pensa a cosa diresti seduto a tavola per una cena con amici. Potresti raccontare cosa fa la tua ONP in quel momento, chi sono i tuoi volontari e parlare dei tuoi donatori. Forse potresti anche voler chiedere dei fondi, ma questo non dovrebbe essere lo scopo principale della tua presenza né alla cena né su Twitter.

Sii utile per chi ti legge

la balena di facebook ti aiuta a programmare i post
Se stai twittando per conto di un’organizzazione non profit, ovviamente dovrai fare di più che condividere ciò che hai mangiato a pranzo.

Pensa a quali follower (persone che seguono l’account Twitter della tua ONP) ti piacerebbe attrarre. Cosa vorrebbero da te? Che valore aggiunto hanno seguendo il tuo account? Hanno bisogno di consigli? Di rassicurazioni? Di informazioni?

Pensa a come potresti essere utile ai tuoi follower su Twitter partendo dal presupposto che in Italia ci sono circa 7 milioni di utenti attivi e che tra di loro potrebbero esserci persone che possono essere interessate alla causa della tua associazione per vari motivi.

Alcuni di loro potrebbero essere interessati a conoscere semplicemente cosa fate, altri potrebbero cercare di capire se vale la pena donare a voi o ad un’altra organizzazione. Altri ancora potrebbero essere interessati a capire come si diventa volontari ma, tra i tuoi follower potrebbero esserci anche persone che potrebbero aver bisogno di quello che la tua ONP offre.

Condividi!

non acquistare i fan per la tua pagina
I social media sono nati per condividere, quindi non limitarti a twittare link ai tuoi articoli.

Trova risorse interessanti che abbiano pertinenza con lo scopo che la tua organizzazione di volontariato si prefigge di raggiungere.

Condividi articoli, immagini, video e post anche di altre persone o organizzazioni.

Se condividi risorse utili create da altre persone, è probabile che anche le tue possano essere retwittate.

Pensa ad una strategia comunicativa

scrivere un post vincente
Quando sarai sicuro di aver capito il funzionamento di Twitter sarà il momento di pensare ad una strategia di comunicazione.

Uno dei pericoli dell’utilizzo di Twitter allo scopo di sostenere un’organizzazione non profit è quello di fare amicizia e divertirsi ma non riuscire a far crescere la tua attività.

Se la comunicazione su Twitter viene gestita internamente dai volontari della tua associazione e non da professionisti esterni, sicuramente inizialmente sarà più facile capire il suo funzionamento facendo conversazioni, conoscendo realtà e persone simili e, magari creando relazioni anche personali.

In un primo momento è facile prendere Twitter come un gioco o un semplice modo per conversare, ma cerca sempre di affiancare una strategia di comunicazione che miri a far crescere la tua organizzazione e a fare rete con persone influenti o esperte del settore in cui opera la tua non profit, non tarderai a vederne i benefici.

Non hai tempo per occuparti della gestione del tuo blog o delle tue pagine social? Chiedici una consulenza personalizzata gratuita, cercheremo di aiutarti.

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