Continua il nostro percorso per creare i contenuti giusti per ogni piattaforma sul web.

Anche oggi parleremo di Facebook e dei modi per scrivere post di effetto, con il giusto tone of voice (tono di voce) e che stimolino l’engagement (la risposta del tuo pubblico).

Non dare nulla per scontato

Quando scrivi per Facebook non dare nulla per scontato
Non tutti quelli che ti leggono sono uguali, certe persone potrebbero capire quello di cui stai parlando ed altre no, quindi non dare mai per scontato che tutti capiscano di cosa stai parlando.

Quando scrivi su Facebook chiediti sempre se quello che è ovvio per te lo sarà anche per il tuo lettore.

Ad esempio se stai parlando del problema della siccità in un posto sperduto nell’Africa centrale non è detto che tutti conoscano quella parte di mondo e le sue problematiche quindi la cosa migliore è SPIEGARE e RACCONTARE.

Se ti sembra che il post diventi troppo lungo per i lettori di Facebook puoi sempre scegliere di scrivere un articolo sul tuo blog molto dettagliato e poi creare un breve testo introduttivo per il social network e portare i tuoi lettori ad approfondire con un link all’articolo sul tuo blog.

Sulla nostra pagina Facebook lo facciamo spesso, prova a dare un’occhiata!

Stupisci chi ti legge

Stupisci chi legge le storie della tua non profit
Facebook è il luogo giusto per raccontare le tue “storie” in modo diverso e sorprendente.

Puoi alternare argomenti più seri con altri più leggeri, arricchire i post con immagini e video, condividere post di altre pagine che trattano argomenti che ti stanno a cuore, dialogare direttamente con i tuoi lettori con sondaggi e domande dirette.

Usa tutte le possibilità offerete dalla piattaforma (nelle prossime puntate li sviscereremo e ti spiegheremo nel dettaglio come utilizzare ogni tipologia di post al meglio).

Se riuscirai a coinvolgere e stupire i tuoi lettori, le notizie che darai rimarranno più impresse e chi ti legge sarà più propenso a condividere i tuoi post con gli amici.

Stai attento ai dettagli

Attenzione ai dettagli
Rileggi, rileggi, rileggi!!!

Pensa di essere ad un interessantissimo convegno riguardante una delle cose di cui sei appassionato. Il relatore sta parlando di un argomento molto interessante, improvvisamente abbassi lo sguardo dal suo viso e vedi che ha una grossa macchia di sugo sulla camicia. Da quel momento in poi la tua concentrazione si sposterà sempre più spesso dai contenuti del discorso che stai ascoltando a quella macchia, distraendoti e spezzando il filo della concentrazione.

Gli errori grammaticali e di sintassi creano lo stesso inconveniente.

Puoi anche aver scritto un interessantissimo post ma se il lettore scopre un errore si concentrerà su quello invece che sui contenuti: anche una macchiolina deturpa un bel testo e fa apparire sciatto lo scrittore.

Rileggi sempre quello che hai scritto, correggi i refusi (capita a tutti) e la grammatica, se hai dei dubbi chiedi aiuto a Google e, magari, fai rileggere ad alta voce il tuo testo ad un collega o un amico.

I dettagli dicono di te e della tua organizzazione molto di più di quanto tu possa pensare.

Né troppo, né troppo poco

Non postare troppo né troppo poco
Facebook è nato per creare relazioni e, come nella vita reale, le relazioni si devono coltivare con continuità ed equilibrio.

Se non posti nulla per parecchio tempo sulla tua pagina è probabile (anzi, per come è impostato in questo momento l’algoritmo di Facebook, è certo) che i tuoi fan inizino a vedere i tuoi post nel loro newsfeed molto meno e a smettere di visitare la tua pagina.

Se, al contrario, pubblichi tantissimi post al giorno, potresti risultare assillante e noioso.

Pensa al rapporto con i fan della tua pagina come ad un rapporto di amicizia: se telefoni ad un amico 10 volte al giorno è probabile che l’amico ne sia infastidito, se invece non lo chiami per mesi potrebbe pensare che la vostra amicizia non sia poi così profonda.

Trova la giusta misura per te e i tuoi lettori, ne sarai ripagato in termini di visibilità da parte dell’algoritmo di Facebook e di engagement del tuo pubblico.

Accetta anche le critiche, non solo i complimenti

Accetta le critiche e rispondi
Non tutti, per fortuna, la pensiamo nello stesso modo.

Può sempre capitare di ricevere dei commenti negativi.

Impara a gestire le critiche con serenità. Prima di rispondere chiediti se vale la pena essere aggressivi o, piuttosto, trasformare quella critica in un modo costruttivo per iniziare una conversazione interessante e proficua con i tuoi lettori.

Ricorda sempre che Internet non dimentica nulla e che se hai risposto male a una critica la tua risposta rimarrà registrata da qualche parte anche se in un secondo momento deciderai di cancellarla.

Rispondi sempre in maniera gentile cercando di spostare la conversazione su temi diversi o cercando di chiarire i motivi della critica, potrebbe anche rappresentare un momento di crescita per la tua organizzazione che, senza quella segnalazione esterna, potrebbe migliorare e scoprire nuovi modi per raggiungere i propri obiettivi.

Non hai tempo per occuparti della gestione del tuo blog o delle tue pagine social? Chiedici una consulenza personalizzata gratuita, cercheremo di aiutarti.

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